
Il 20 febbraio inaugurazione della mostra fotografica “KASHMIR -AFGHANISTAN†e la presentazione del libro “The Heart of Kashmir - Il cuore del Kashmir†di Gabriele Torsello.
Conosciuto con lo pseudonimo di Kash, Torsello nei suoi numerosi reportage girati nelle zone calde del mondo, racconta la quotidianità dei popoli vittime dei conflitti e in lotta per la libertà . Ospitata nelle sale del complesso Monacelle di Casamassima dal 20 febbraio e fino al 3 marzo, in una suggestiva scenografia che rievoca la distruzione e gli odori della guerra, l’esposizione si articola in 5 pannelli di grandi dimensioni che raccontano e denunciano la vita, il dolore, le speranze dei popoli dell’Afghanistan e del Kashmir, attraverso le immagini di Torsello realizzate dal 1994 come fotografo indipendente.
Il suo obiettivo cattura gli sguardi, i gesti, la paura, la frustrazione e l’impotenza dei due popoli per documentarne la vita e la morte in fotografie cupe e intense. “Ho conosciuto Torsello in una giuria di un concorso fotografico e ne è nata una bella amicizia - ricorda Stefano Pesce Delegato Regionale Fiaf e promotore dell’evento insieme al Fotoclub Verroca. Mi ha colpito, oltre alla sua bravura, la sua esperienza di vita e la sensibilità con la quale racconta la drammaticità di questa, come documentata da un filmato da lui realizzato che verrà proiettato nel corso della serataâ€.
Seguirà la presentazione di “The Heart of Kashmir - Il cuore del Kashmir†il primo libro fotogiornalistico al mondo a copertina rigida che, attraverso un centinaio di immagini di eccezionale qualità , documenta il conflitto sanguinoso che lì ha luogo da decenni e che è valso al fotoreporter l’apprezzamento internazionale di giornalisti e osservatori politici e il premio British Book Design: “Durante il mio soggiorno in Kashmir sono stato testimone di atrocità che hanno cambiato la mia vitaâ€- dichiara Torsello. Una pubblicazione che è “la rappresentazione pittorica della realtà del peccato della vita†attraverso immagini commoventi e indimenticabili; un libro di dolore, impegno e speranza che racconta la storia di chi in quella terra ci vive e simboleggia le vittime di ogni conflitto.
Una testimonianza che costringe a confrontarci con le dimensioni della tragedia, un lavoro d’amore di chi ha profondamente assorbito l’agonia di quel popolo, insieme alla voglia di ricostruire la propria dignità .
La mostra è aperta tutti i giorni dalle h. 18 alle 21, la domenica dalle h. 10 alle 12 e dalle 18 alle 21.
Lesli Veenstra
on lug 26th, 2010
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